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Roland Garros: Zverev regola Bonzi. Buona la prima anche per Khachanov, Davidovich Fokina e Mensik

Pronti, partenza, via: si alza il sipario sul Roland Garros. Nella prima delle tre giornate dedicate agli incontri di primo turno, uno dei protagonisti del secondo Slam stagionale è il caldo che arriva a tediare i giocatori. Ecco come hanno risposto i primi big scesi in campo sulla prestigiosa terra battuta parigina. Roland Garros: [2] A. Zverev b. B. Bonzi 6-3 6-4 6-2 Alexander Zverev, testa di serie numero 2 del torneo, archivia il primo set contro Benjamin Bonzi con un perentorio 6-3 in poco più di mezz’ora. Il tedesco mette subito in chiaro le gerarchie: chirurgico al servizio, dove concede le briciole (75% di prime in campo), domina gli scambi prolungati e capitalizza una delle tre palle break concesse dal francese. Bonzi prova a opporre resistenza, ma il divario tecnico e la superiorità atletica di Sascha, lasciano ben poco spazio. Il secondo set segue il canovaccio del primo, con Zverev che gestisce il vantaggio acquisito senza mai dare la sensazione di perdere il controllo. Nonostante una maggiore resistenza di Bonzi, che riesce a strappare il primo break della sua partita, il tedesco risponde con la consueta autorevolezza, brekkando a sua volta il francese per il definitivo 6-4. Sascha si conferma letale nelle fasi salienti, in particolare con la seconda di servizio, e mette in cassaforte anche il secondo parziale. Il terzo set si trasforma in una pura formalità per il tedesco. Che parte con un parziale di 4-0 annichilendo le residue velleità di rimonta di Bonzi. Zverev chiude i conti con un netto 6-2 finale, confermando una condizione fisica invidiabile e una solidità mentale che lascia ben sperare. [13] K. Khachanov b. [WC] A. Gea 6-3 7-6(3) 6-0 Karen Khachanov esce dai blocchi in maniera impeccabile e si arrampica subito 4-0. Il rovescio lungolinea del russo lavora con precisione e puntualità, sorprendendo a più riprese Arthur Gea, che non legge le intenzioni del rivale. Il francese poi riesce a recuperare uno dei due break e a smovere il punteggio nel quinto gioco. Sul 4-1 Gea palesa alcuni problemi di stomaco chiedendo con veemenza al giudice di sedia di poter andare in bagno, prima di concludere il game. Negata questa eventualità, la wild card casalinga cancella ancora una palla break e si concede il bramato toilet break. Al suo rientro, Khachanov è un altro. Disturbato dall’interruzione, Karen rischia di essere riacciuffato, ma ribalta il settimo gioco da 0-40. Superate le criticità il russo chiude infine il primo parziale per 6-3. Nel secondo Gea spreca una ghiotta opportunità di pareggiare il computo dei set. Con una strategia più accorta, che prevede una traiettoria alta e lavorata sul rovescio di Khachanov, il classe 2005 di Carpentras vola 5-3, con un break che gli consente di servire per il set. La tensione, però, gioca un brutto scherzo al transalpino, che perde il turno di servizio a 15. Poi è il turno del russo di sprecare possibilità. Sul 5-5 Karen ha tre palle break, ma un paio di errori di rovescio e un ace di Gea rimettono le cose in ordine. Ciononostante, la tredicesima testa di serie riesce a dimenticare i pasticci e si impone al tiebreak per 7 punti a 3. Il terzo set è un monologo del russo che non lascia neanche un game al rivale francese: con un perentorio 6-0 Khachanov chiude il match e si qualifica per il secondo turno del Roland Garros. [21] A. Davidovich Fokina b. D. Dzumhur 6(3)-7 6-3 2-6 7-5 6-3 Per ampi tratti il match tra Alejandro Davidovich Fokina e Damir Dzumhur è la quintessenza dell’equilibrio. Fino al nono gioco chi è alla risposta si limita al ruolo di gregario per il giocatore al servizio, con pochi quindici messi a referto. Tuttavia, il match si apre tanto a sorpresa quanto repentinamente. Sul 5-4 lo spagnolo cancella due set point consecutivi all’avversario, che nel game successivo cede la battuta ai vantaggi. Al momento di chiudere al servizio, però, Davidovich Fokina restituisce il favore. È allora il tiebreak ad assegnare il primo set a Dzumhur. Il bosniaco beneficia di due minibreak e chiude per 7 punti a 3. Il numero 87 della classifica continua a navigare con il vento in poppa, innalzandosi 2-0 in avvio di seconda frazione, cancellando, nel secondo gioco, due chance di controbreak immediato all’iberico. Tuttavia, l’assalto in risposta da parte di Davidovich Fokina è solamente rimandato al quarto game, quando la 21esima testa di serie dà inizio a una serie di cinque giochi consecutivi. Le soluzioni che tanti punti hanno portato a Dzumhur vanno perdendo di efficacia e il coraggio non basta più al 34enne di Sarajevo per fare partita pari con Alejandro, che pareggia i conti per 6-3. Nella terza frazione di gioco, Davidovich Fokina cala vistosamente a livello fisico. Il caldo parigino sembra non dare respiro al numero 23 del mondo, che soffre praticamente in ogni turno di servizio ed è poco concreto in risposta, pure quando dalla sua racchetta passano tre palle break consecutive nel quinto gioco. Così, con due break nel quarto e nell’ottavo gioco, Dzumhur si riprende il vantaggio per 6-2. Nel quarto parziale, quando l’abisso sembrava ormai spalancato, Davidovich Fokina tira fuori dal cilindro quel repertorio di estro e follia agonistica che lo rende uno dei giocatori più imprevedibili del circuito. Lo spagnolo risale la china con un parziale di cinque giochi consecutivi, ribaltando l’inerzia. Sotto 5-2, ha alzato il livello di intensità, infastidendo Dzumhur con variazioni repentine e una difesa diventata muro, fino al chirurgico 7-5 che rimanda ogni verdetto al quinto. Un finale di parziale che riscatta i passaggi a vuoto precedenti e promette scintille in una coda di match dall’esito assolutamente incerto. Stesso copione anche nel quinto e ultimo set, dove Davidovich riesce ad imporsi in maniera definitiva e con il punteggio finale di 6(3)-7 6-3 2-6 7-5 6-3 ai danni di Dzumhur. Nel prossimo turno sfiderà l’argentino Thiago Agustin Tirante. Roland Garros, gli altri match James Duckworth si qualifica per il secondo turno, dove attende uno tra Rafael Jodar e Aleksandar Kovacevic. L’australiano, 83 del mondo, approfitta del ritiro di Gabriel Diallo, fermato da un problema alla schiena dopo appena un’ora di gioco, sulla situazione di punteggio di 6-3 4-1. Avanza anche Miomir Kecmanovic, che supera in tre set, 7-6(0) 6-3 6-4, Fabian Marozsan e se la vedrà con il vincente tra Tomas Martin Etcheverry e Nuno Borges. Tutto facile, o quasi, anche per il tennista argentino Marco Trungelliti, che ha superato in tre set il francese Kyrian Jacquet. 6-4 6-2 6-2 il punteggio finale a favore del sudamericano, che nel prossimo turno affronterà il sunnominato Karen Khachanov. E’ arrivato un successo anche per l’argentino Thiago Agustin Tirante, che ha regolato in quattro set – e con lo score definitivo di 6-3 7-6(6) 6(5)-7 6-0 – lo spagnolo Pablo Llamas Ruiz. Nel secondo turno del secondo Slam stagionale sfiderà il tennista spagnolo Alejandro Davidovich Fokina. Vittoria in tre set per il giocatore ceco Tomas Machac che ha superato – con il punteggio definitivo di 6-4 6-4 6-3 – il rivale belga Zizou Bergs. Nel prossimo turno, Machac affronterà la testa di serie numero 2 dello Slam francese: Alexander Zverev. Vittoria convincente per Jakub Mensik. Quest’ultimo, infatti, ha superato in tre set e con il punteggio di 6-3 6-2 6-4 a proprio favore il tennista francese Titouan Droguet. Per lui porte spalancate sul prossimo turno, dove affronterà il vincente della sfida tra Mariano Navone e Jenson Brooksby. (ha collaborato Beatrice Becattini) ...

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